Luca Cappellaro

Il 6 dicembre 2024 è stata una data cruciale sia per i fan dei supereroi Marvel che per gli appassionati di hero shooter. Arriva sulle principali piattaforme di gioco Marvel Rivals, il nuovo hero shooter a squadre di NetEase Games. Dopo poco più di tre mesi, Marvel Rivals mantiene ancora una solida user base ed è più in salute che mai, con 4 eroi aggiuntivi rilasciati dopo il lancio e una grande quantità di contenuti messi a disposizione dei giocatori, fra nuove modalità, mappe e, soprattutto, cosmetici.

Il successo di Rivals, come lo chiamano i fan, affonda le radici nel passato. Gli hero shooter hanno segnato la storia del gaming competitivo già dal lontano 2016, quando Overwatch di Blizzard Entertainment definì letteralmente il genere.

Oggi Marvel Rivals si prepara a tenere la scena con il peso di un franchise iconico sulle spalle. Ma cos’ha di speciale rispetto ai suoi predecessori? Dopo aver giocato quasi quotidianamente per quasi tutti i suoi 3 mesi di vita, specialmente in modalità competitiva, e dopo aver raggiunto con grande orgoglio il grado di Grand Master 3 (fatemi flexare!), in questo articolo proverò ad analizzare il contesto degli hero shooter, il passato del genere, e le ragioni per cui Marvel Rivals potrebbe avere successo.

Hero shooter: il genere che ha ridefinito il gaming competitivo

Gli hero shooter sono, secondo la definizione di Wikipedia, un sottogenere degli sparatutto. In un hero shooter il giocatore controlla un eroe che ha abilità attive e passive, tra cui le potentissime ultimate, armi e stili di gioco specifiche che lo contraddistinguono dagli altri personaggi. L'insieme di tutti questi elementi viene definito "kit" ed è ciò che definisce i punti di forza e di debolezza di ciascun personaggio, la sua adattabilità alle specifiche situazioni sul campo di battaglia, garantendo la varietà necessarie alle partite. Il kit da origine agli stereotipi di eroe che caratterizzano il genere, vediamone alcuni:

  • DPS: i DPS (acronimo di Damage Per Second) sono eroi specializzati nel procurare danni agli eroi avversari. Sono a tutti gli effetti i muscoli della squadra, spesso specializzati in attacchi a distanza con armi hitscan, come armi da fuoco, blaster, e simili, oppure burst damage, come armi esplosive o abilità magiche che producono un enorme danno in pochissimo tempo. In Marvel Rivals è il caso di eroi come The Punisher, Scarlet Witch, Hela, Iron Man e Storm.
  • Diver: i diver sono gli eroi specializzati ad attaccare gli avversari a cortissima distanza, con devastanti attacchi e abilità basate sul corpo a corpo. I diver sono fra gli eroi più difficili da usare, ma spesso prevedono abilità che gli permettono di sostenere il danno avversario, per resistere finché un supporto alleato non li cura. Marvel Rivals offre una grande quantità di diver, su tutti Wolverine, Black Panther, Spider-Man, Thor e Venom.
  • Flanker: sono i cugini dei diver, specializzati nell'attacco ai fianchi. I flanker hanno generalmente abilità basate sul movimento e sulla fuga, in modo da distrarre la squadra avversaria e avere una buona probabilità di sopravvivere. I flanker in Marvel Rivals sono principalmente Psylocke, Star-Lord, ma anche Scarlet Witch che può contare sulla verticalità.
  • Healer: croce e delizia del genere hero shooter, sono eroi dedicati a tenere in vita la squadra. Gli healer possono essere più o meno offensivi, il che li pone nel sottogenere degli healer primari e secondari, dove i primi hanno abilità fortemente dedicate alla cura, mentre i secondi sono più forti in attacco e le loro abilità sono più specializzate a potenziare gli alleati. Esempi di healer primari in Marvel Rivals sono Cloak and Dagger, Luna Snow e Invisible Woman. Mantis è lo stereotipo dell'healer secondario, con una limitata capacità curativa ma fondamentale per potenziare il danno dei propri alleati.
  • Tank: il tank è l'eroe dedicato alla difesa della posizione. Per questo motivo, il tank ha generalmente molti più punti vita degli altri eroi e abilità dedicate principalmente alla difesa, quali scudi e campi di forza. In Rivals i tank possono contare su nomi di grande rilievo nel mondo Marvel come il Dottor Strange, Magneto, The Thing e Hulk.
Venom si prepara ad attaccare Storm. Venom è, insieme a Thor, sia un tank che un diver.

Ogni partita vede due squadre di eroi contrapposte sulle mappe di gioco, con uno specifico obiettivo da raggiungere. Le modalità più diffuse negli hero shooter sono:

  • Dominio: le due squadre si scontrano per conquistare un punto specifico della mappa, generalmente posto al centro fra le due zone di respawn. Generalmente, queste partite si dividono in 3 round e vince chi conquista due punti su tre.
  • Scorta: la squadra in attacco deve scortare un payload dalla sua base fino alla base avversaria. La squadra in difesa deve ovviamente impedirlo. Di solito nelle modalità amichevoli, l'attaccante vince se riesce a portare il veicolo nella base avversaria, mentre il difensore vince se riesce a impedirlo. Gli scontri più appassionanti si hanno in modalità competitiva, dove le partite si dividono in due round e vince chi riesce a portare il carico più lontano.

Dato che si tratta di un gioco a squadre, la comunicazione e un minimo di coordinazione sono fondamentali per vincere. Spesso online mi capita di leggere, riferendosi ai rank competitivi, che finché si è "platino" è sufficiente saper usare gli eroi, dopo bisogna saper giocare. E credetemi, è tutto vero e la comunicazione è proprio quello che può fare la differenza tra una sconfitta devastante e una vittoria epica.

Diversi hero shooter, inoltre, offrono anche una forte componente narrativa. È il caso di Overwatch, dove la lore del gioco viene raccontata in una serie di video animati davvero ben fatti, oppure di Marvel Rivals che racconta la sua storia durante gli eventi, nella descrizione degli eroi e nelle pagine dei fumetti collezionate giocando.

La varietà di questi giochi è soprattutto garantita da un continuo supporto da parte degli sviluppatori, non solo nel difficilissimo lavoro di bilanciare roster di eroi spesso molto grandi, ma anche nel continuo rilascio di nuovi contenuti, quali nuovi eroi, mappe, modalità e cosmetici. Questo qualifica gli hero shooter, specialmente quelli di ultima generazione, come game as a service. È pertanto fondamentale per questi giochi implementare una corretta strategia di monetizzazione, in particolar modo per i giochi free to play dove la fonte di guadagno principale sono le microtransazioni e i cosiddetti battle pass. Una strategia di monetizzazione troppo aggressiva o, peggio, predatoria può alienare la propria user base e far pendere il gioco verso la categoria dei pay to win; al contrario, una strategia troppo blanda rischia di accontentare l'utenza a scapito del team di sviluppo.

Alle origini del genere

Se pensiamo al genere degli hero shooter come a un universo in espansione, allora il suo Big Bang è stato senza dubbio Overwatch. Nel 2016, Blizzard ha dato origine a un nuovo spazio di gioco competitivo, definendone le regole e plasmando l’identità del genere. Ma, a differenza del nostro universo, qui possiamo anche osservare cosa c’era prima di questa grande esplosione: i MOBA. Titoli come League of Legends e Dota 2 hanno gettato le fondamenta su cui gli hero shooter hanno costruito la loro identità. Volendo tornare ancora più indietro nel tempo possiamo considerare i tactical shooter come i primi titoli della serie Battlefield, Star Wars Battlefront e infine Team Fortress 2, il titolo che ha probabilmente posto le basi per il genere hero shooter come lo conosciamo oggi. L’idea di squadre composte da personaggi unici, con abilità distintive e sinergie strategiche, non nasce quindi con Overwatch, ma affonda le radici proprio nei giochi di strategia competitiva e sparatutto tattici che lo hanno preceduto.

Quando Overwatch è stato lanciato nel 2016, ha conquistato il mondo con il suo gameplay accessibile ma profondo, il focus sul gioco di squadra e un cast di personaggi memorabili. Il successo è stato immediato: oltre 7 milioni di giocatori nella prima settimana e una community che ha reso il gioco uno dei pilastri dell’eSport.

Il roster originale di Overwatch. Tracer, Mercy, Winston e Reinhardt sono solo alcuni tra gli eroi più iconici del franchise.

Non tutti i tentativi di emergere nel genere degli hero shooter hanno avuto successo. Un esempio emblematico è Battleborn, sviluppato da Gearbox Software e pubblicato nel 2016. Nonostante l'ambizione del progetto, il gioco ha faticato a trovare il suo pubblico, anche a causa della concorrenza diretta con Overwatch. Le scarse vendite e il rapido declino dell'utenza attiva hanno portato alla chiusura dei server nel gennaio 2021.

Un altro caso significativo è quello di Concord, sviluppato da Firewalk Studios e pubblicato da Sony nel 2024. Nonostante un investimento di oltre 400 milioni di dollari e otto anni di sviluppo, il gioco è stato ritirato dal mercato solo due settimane dopo il lancio, a causa delle vendite deludenti e della scarsa popolarità. Le critiche si sono concentrate sulla mancanza di innovazione e sull'incapacità di distinguersi in un mercato già saturo.

Lo stesso Overwatch non sta vivendo un periodo esattamente roseo. Per anni, Overwatch ha dominato il genere, ma la sua traiettoria non è stata sempre in ascesa. Le problematiche legate al bilanciamento, l’introduzione della coda ruoli e il modello di aggiornamento sempre più lento hanno portato a una progressiva perdita di interesse da parte del pubblico. Il passaggio a Overwatch 2 non ha risolto la situazione: il cambio di modello da premium a free-to-play e la rimozione del PvE promesso hanno lasciato molti giocatori delusi.

È in questo contesto che Marvel Rivals prova l'impresa: rivitalizzare il genere degli hero shooter e diventarne il punto di riferimento.

Marvel Rivals scende sul campo di battaglia

Marvel Rivals viene rilasciato da NetEase Games il 6 dicembre 2024. La lore di gioco è molto semplice, se la paragoniamo a quella di Overwatch: due versioni del Dottor Doom, uno proveniente del passato e l'altro dal 2099, si scontrano provocando il "Timestream Entanglement", un catastrofico evento che danneggia il Multiverso Marvel al punto che diverse linee temporali si fondono in un unico luogo e tempo. Gli eroi e i cattivi Marvel devono quindi unire le forze per salvare il Multiverso da questa catastrofe.

Il variegato roster di eroi di Marvel Rivals propone eroi nuovi come Luna Snow, ma anche personaggi che militano tra le fila degli X-Men, dei Guardiani della Galassia e degli Avengers. E c'è anche il nostro amichevole Spider-Man di quartiere!

La disillusione dei giocatori a seguito del declino di Overwatch 2, fallimenti clamorosi come quello di Concord, ma anche dubbi sulle strategie di monetizzazione dei precedenti titoli di NetEase, oltre che la loro apparente mancanza di esperienza con titoli AAA di questo tipo, non deponevano affatto a favore di Marvel Rivals. Questo gioco sembrava un fallimento annunciato.

Sono bastate le prime partite per fugare ogni dubbio sulla bontà del gioco. È vero, Marvel Rivals è oggettivamente più "grezzo" rispetto a Overwatch 2 in aree come le animazioni dei personaggi o in funzionalità peculiari come l'MVP a fine partita. Sull'interfaccia utente c'è molto da lavorare, basti pensare che navigare il Battle Pass o lo shop sono ancora oggi esperienze molto confusionarie. Il gioco ha anche bisogno di una seria ottimizzazione su PC, sebbene su Xbox Series X abbia sempre mantenuto solidamente i 120fps nelle mie quasi 500 partite. Nonostante questi difetti, Marvel Rivals fa bene in tutti i settori necessari per fare massa critica della sua user base e centrare l'obiettivo di un ottimo lancio. Il gioco è, infatti, divertente, frenetico ed è caratterizzato da un design di mappe ed eroi eccezionale.

Il gioco contrappone due squadre di 6 giocatori, come nel primo episodio di Overwatch, e offre al lancio ben 33 eroi, ognuno caratterizzato da armi, abilità, punti di forza e di debolezza. Al fianco di nuovi eroi come Luna Snow, personaggi meno conosciuti ai più come Squirrel Girl e Jeff lo Squalo di Terra (si chiama davvero così!), NetEase mette in campo nomi pesantissimi presi dai franchise più amati dai fan. Alla battaglia si uniranno X-Men come Storm e Magneto, gli Avengers rappresentati da Iron Man e Capitan America, i Guardiani della Galassia, ad eccezione di Drax e Gamora, e le divinità asgardiane come Loki e Hela. Insomma, ce n'è per tutti.

Per quanto riguarda le modalità di gioco, NetEase va sul sicuro proponendo le stesse modalità già viste nel concorrente Overwatch 2, quindi Dominio, Scorta e Convergenza, che prevede una fase iniziale di Dominio a cui segue una seconda fase di Scorta. Non può ovviamente mancare la modalità competitiva, in cui i giocatori possono partecipare a partite classificate e salire di livello dal Bronzo iniziale, fino al grado "Uno su tutti", in cui si piazzano i 500 migliori giocatori del mondo.

Perché Marvel Rivals è un successo ed è qui per restare

Si può dire che NetEase Games avesse vita facile nel costruire un hero shooter basandosi sulla quantità pressoché infinita di materiale offerta dal mondo Marvel. Bisogna fare molta attenzione a non dare nulla per scontato, specialmente a seguito di due fallimenti clamorosi nel settore gaming di Marvel: Marvel Avengers, rilasciato un anno dopo l'incredibile successo di Avengers: Endgame, e di Marvel's Guardians of the Galaxy del 2021, entrambi di Square Enix. Il primo è stato molto criticato per la ripetitività e per il design degli eroi, sebbene avesse un combattimento solido e una buona storia; il secondo è considerato generalmente un gioco divertente e con una buona storia, ma non ha superato le aspettative in termini di vendite.

NetEase deve quindi costruire il suo gioco facendo bene attenzione a realizzare bene ciò che è al centro del progetto, gli eroi, ma anche a offrire qualcosa di nuovo all'utenza abituata ormai da troppo tempo a Overwatch.

NetEase sa che "eroe Marvel" non è sinonimo di successo, ed è proprio dagli eroi che parte per costruire le basi di Marvel Rivals. Gli eroi sono caratterizzati da un design eccezionale e molto fedele alla loro controparte a fumetti. Ciascun eroe ha abilità e armi perfettamente in linea con quella che è la loro caratterizzazione nei fumetti. Prendiamo ad esempio Magneto: può fluttuare, può creare campi magnetici per difendere se stesso e i suoi alleati e la sua ultimate è letteralmente una enorme bomba di metallo. Un'altra eroina che rappresenta molto bene le scelte di design di NetEase è Invisible Woman: può creare scudi per difendere e curare i suoi alleati, può manipolare l'energia per danneggiare i nemici e curare gli alleati e può diventare invisibile. La scelta di NetEase nella progettazione è quindi chiara: vogliamo che i nostri eroi siano belli da vedere, fedeli al fumetto e che abbiano abilità e poteri che siano familiari ai giocatori. I giocatori devono sapere cosa aspettarsi quando scelgono il proprio eroe. Il tema della fusione di linee temporali ha dato anche la possibilità a NetEase di sperimentare con varianti piuttosto importanti di alcuni eroi, come Psylocke che in Marvel Rivals non è la Betsy Braddock che tutti conosciamo, ma Sai una assassina mutante proveniente dal Giappone feudale e rapita dal Collezionista insieme a Mantis e Jeff lo Squalo di Terra.

Psylocke è una variante inedita della più famosa Betsy Braddock. Quello di Psylocke è uno dei design meglio riusciti del gioco.

Attorno agli eroi NetEase ha anche costruito una funzionalità inedita nel mondo degli hero shooter: le sinergie. Si tratta di abilità che si sbloccano quando determinati eroi combattono nella stessa squadra. Queste abilità possono essere:

  • Attive: si tratta di abilità che devono essere attivate dal giocatore. È il caso della Ammo Invention di Rocket Raccoon che si attiva quando The Punisher e\o Winter Soldier sono in squadra e garantisce loro munizioni infinite e maggior rateo di fuoco.
  • Passive: si tratta di abilità che non vanno attivate dal giocatore e generalmente forniscono vantaggi all'eroe. Un esempio è Odinson Reborn di Thor, abilità importantissima che si attiva se Hela è in squadra. Quando la signora di Hel elimina un avversario, può far ritornare in vita Thor oppure donargli salute aggiuntiva se questo è ancora vivo.

Le sinergie sono monodirezionali, il che vuol dire che tra due eroi uno donerà il suo potere e l'altro ne otterrà i benefici. È quindi evidente come il concetto delle sinergie sia un importante fattore strategico nella costruzione della squadra, che può spesso cambiare le sorti della battaglia.

Altro nuovo elemento di gameplay è la distruttibilità delle mappe, una caratteristica resa possibile da Unreal Engine 5, motore di gioco con cui è stato sviluppato Marvel Rivals. La distruzione delle mappe non è solo un elemento estetico, ma in alcuni casi è un importantissimo fattore strategico in quanto in alcuni casi è possibile creare nuovi percorsi per attaccare l'obiettivo, in altri permette di togliere coperture fondamentali agli avversari.

Tutte queste funzionalità, all'apparenza banali, contribuiscono a mantenere sempre fresco il gameplay. Dopo quasi 500 partite il gioco non mi appare affatto ripetitivo, nonostante il game loop sia sempre lo stesso.

I Fantastici Quattro si preparano ad affrontare Dracula, dopo che il re dei vampiri ha conquistato New York e costituito il suo Impero della Notte Eterna.

Un altro punto a favore del successo di Marvel Rivals è l'attenzione con cui gli sviluppatori ascoltano la community, a partire dalla velocità con cui NetEase gestisce le segnalazioni di comportamenti offensivi, fino ad arrivare a compensazioni per i periodi di down dei server. Vanno anche citati episodi che li hanno visti tornare indietro sui propri passi dopo le, a mio avviso parzialmente giustificate, proteste della community. Poco prima della metà della Season 1, NetEase annunciò di voler ridurre il rank competitivo dei giocatori non solo a fine stagione, ma anche a metà stagione in forma più lieve. Le proteste dei giocatori hanno fatto tornare gli sviluppatori sui propri passi, mantenendo la riduzione di rank competitivo solo al termine della stagione.

Il tutto si completa con una strategia di monetizzazione, tutto sommato, accettabile. Marvel Rivals è un free to play la cui monetizzazione si basa principalmente sul Battle Pass e sui cosmetici. I costumi degli eroi hanno un costo oggettivamente oneroso, anche se il gioco permette molto lentamente di raccogliere la valuta per comprarli semplicemente giocando. Il Battle Pass costa solo 10€ e rende al giocatore parte di ciò che ha speso semplicemente giocando. Per farvi un esempio, ho pagato il Battle Pass di Season 1 7€ e quello di Season 2 mi costerà poco più di 4€. Scelta lodevole, inoltre, quella di NetEase di permettere di sbloccare le ricompense dei Battle Pass delle stagioni precedenti, quindi evitando di puntare sulla discutibile strategia FOMO. In questo modo sono anche avvantaggiati i giocatori che non possono giocare tutti i giorni e che potranno sbloccare comodamente l'enorme quantità di ricompense che il Battle Pass si porta in dote.

Il giusto mindset per vincere in Marvel Rivals

Togliamo subito l'elefante dalla cristalleria: il bilanciamento del matchmaking. Negli hero shooter, ma più in generale nei videogiochi multiplayer, uno dei problemi più difficili da risolvere è quello di creare partite bilanciate, dove i giocatori possono dire di aver guadagnato la vittoria con sudore o di aver perso pur avendo dato il massimo. In base alla mia esperienze, Marvel Rivals attraversa ciclicamente periodi in cui il matchmaking produce partite a senso unico, da un lato e dall'altro. Possiamo dire che è un po' come la vita reale, in cui si attraversano periodi di grandi soddisfazioni (le partite bilanciate, vinte o perse che siano) a cui si alternano periodi di grandi difficoltà (le partite a senso unico, il più delle volte quelle perse).

Applicare a questo gioco la giusta mentalità mi ha aiutato a superare momenti parecchio difficili durante la mia scalata competitiva, permettendomi di salire fino al grado di Grand Master 3 giocando con perfetti sconosciuti, in poco più di 3 mesi e con una esperienza limitata con gli hero shooter.

La prima cosa da capire è che esiste "noi", non "io". La squadra è formata da 6 giocatori, non da 1. Ci saranno partite in cui è evidente che c'è un trascinatore, il cosiddetto carry, che avrà un peso determinante nel portare la squadra alla vittoria, tuttavia non bisogna mai scadere nella trappola di sentirsi il fuoriclasse di cui non si può fare a meno: il carry senza supporti e senza un tank muore tanto facilmente quanto i suoi compagni meno abili. Allo stesso modo, quando si perde, non basta dire che è colpa degli altri membri della squadra: è importante chiedersi cosa poteva essere fatto meglio in prima persona.

Se ci pensate, in tutte le partite c'è una sola costante: sé stessi. Pensare che il contributo di un singolo giocatore in una squadra di 6 sia poco rilevante è l'errore più grave che si possa commettere. Indipendentemente dagli avversari, dai compagni di squadra, dalla mappa o dagli eroi scelti, l'unica costante sei tu e il tuo modo di giocare. Questo significa che migliorare non dipende solo da fattori esterni (come il matchmaking o il bilanciamento del gioco), ma soprattutto dall’evoluzione personale: la capacità di adattarsi, affinare le proprie abilità e sviluppare una mentalità vincente. Nel contesto di Marvel Rivals, questo concetto è ancora più rilevante perché il gioco premia la sinergia tra eroi e il gioco di squadra.

Il Dottor Strange apre un portale per Peni Parker e Spider-Man. In un team ben affiatato, il portale di Strange è un ottimo strumento per sorprendere gli avversari e cambiare le sorti dello scontro.

A proposito di saper giocare, saper usare gli eroi è solo il primo passo. C'è una massima spesso usata sui social network quando si parla delle partite competitive di Marvel Rivals: nei rank di metallo è sufficiente sapere usare gli eroi, da Diamante in su devi saper giocare. Sebbene il paragone sia improprio, l'eroe non è nient'altro che uno strumento per ottenere la vittoria. Nei rank più bassi, dove è possibile vedere partite di Scorta senza l'ombra di un tank in attacco, la differenza fra una Scarlet Witch usata bene e una squadra di eroi usati male fa sicuramente la differenza. Man mano che si sale di livello appare evidente che per eccellere al gioco non basta saper usare un eroe. Marvel Rivals ha tutta una serie di dinamiche non scritte che vanno imparate per poter eccellere. Ad esempio, se sei un tank, ogni tanto, guardati indietro e scoprirai che non vieni curato perché Black Panther sta aggredendo la tua retrovia. Se in squadra hai Loki, forse Mantis non è la scelta ideale come secondo stratega. Se sei Scarlet Witch, ricorda che hai due cariche di Mystic Projection, usane una per guadagnare altitudine e aggredire la retrovia da una posizione di vantaggio.

Il che ci porta al prossimo punto: i ruoli sono importanti. In Marvel Rivals i ruoli principali sono tre: avanguardia, duellante e stratega. Avere la mentalità giusta aiuta a capire quali sono le responsabilità di ciascun ruolo e a impostare il proprio stile di gioco per massimizzare le probabilità di vittoria, non solo per sé stessi ma anche per gli altri membri del team. Vediamoli nel dettaglio partendo dalle avanguardie, che sono coloro che prendono i colpi al posto del proprio team, è un ruolo di grandissima responsabilità ed è probabilmente uno dei ruoli più difficili da giocare. Come avanguardia il compito è di conquistare spazio, difendendo sé stessi e i propri compagni di squadra. L'avanguardia deve assorbire la maggior parte del danno in arrivo, per permettere ai propri compagni di fare il proprio lavoro. Io, ad esempio, me la cavo molto bene con Magneto e ho scoperto che piazzare uno scudo sui propri compagni, a volte, porta migliori risultati che usare l'abilità esclusivamente per proteggere se stesso. Proteggere una Scarlet Witch mentre scarica la sua ultimate, oppure uno stratega sotto attacco da Black Panther può davvero decidere le sorti di un team fight.

Magneto tiene il punto in una partita di Dominio, mentre protegge lo Star-Lord alleato con la bolla magnetica.

I duellanti sono i muscoli della squadra e sono coloro che devono assicurarsi che si faccia ciò che serve per vincere, essendo i maggiori dispensatori di danni nelle fila nemiche. Il duellante è attualmente il ruolo più variegato in Marvel Rivals, in quanto offre la gamma completa di stereotipi di eroi: si passa dall'eroe specializzato nell'attacco corpo a corpo, a quello esperto negli attacchi a distanza, fino ad arrivare ai più complessi diver e flanker. I duellanti sono gli eroi più versatili, in quanto molti di loro possono assumere molteplici ruoli sul campo di battaglia. Namor, ad esempio, è un eccellente cecchino ma allo stesso tempo è un anti-diver. Scarlet Witch è estremamente efficace contro i tank, ma può essere usata come flanker o per distruggere le retrovie avversarie sfruttando la sua Mystic Projection per attaccare dall'alto. È Psylocke, probabilmente, l'eroina che meglio descrive la versatilità dei duellanti. Sai può essere usata come flanker, per attaccare da traiettorie inaspettate, ma è estremamente utile anche a ridosso della propria squadra: il suo compito, in realtà, è fare in modo che gli altri facciano il proprio lavoro senza problemi, confermando le kill e proteggendo gli alleati da diver e flanker. Quando si è un duellante è ancora più importante trascinare la propria squadra, dato che si ricoprono così tanti ruoli con un solo eroe ed è necessario adattare il proprio stile di gioco in base alle necessità del momento.

Scarlet Witch può usare la proiezione astrale per fuggire, ma anche per guadagnare altitudine e sorprendere i nemici dall'alto.

Infine gli strateghi, coloro che lavorano nelle retrovie e il cui lavoro viene spesso ignorato, se non addirittura criticato. Gli strateghi sono la colonna vertebrale di una squadra, devono curare ma anche supportare i propri alleati nelle azioni d'attacco, tenendo sempre un occhio sul proprio benessere: senza strateghi non si può vincere. Marvel Rivals non usa il termine "stratega" a caso. Laddove, purtroppo, al momento non sia riuscita a rendere appetibile il ruolo dell'avanguardia, NetEase ha reso il ruolo dello "stratega" molto più complesso e divertente. Gli strateghi, infatti, non sono degli "heal bot", ma sono la vera e propria mente della squadra. Il loro compito è sicuramente tenere in vita la squadra, ma anche supportare i propri alleati nel portare a termine il lavoro. In Marvel Rivals gli strateghi hanno infatti un buon numero di abilità di disturbo e, in alcuni casi, degli attacchi primari molto forti. Essere uno stratega non è facile ma la mentalità giusta per eccellere con uno stratega è quella di giocare con la squadra e non per la squadra. Bisogna capire quando è il momento di attaccare e quando bisogna rinunciare all'eliminazione perché è più importante che l'avanguardia resti via, quando è il momento di conservare la ultimate per salvare la squadra e quando usarla per favorire un team fight. Lo stratega deve anche essere abile a capire quando fuggire, perché se muore la battaglia è persa.

Invisible Woman protegge Mr. Fantastic con il suo scudo. Susan Storm è tra gli strateghi più versatili e utilizzati nei rank competitivi più alti.

Con tutta questa varietà di errori, bisogna quindi sempre tenere a mente che cambiare eroe e ruolo non è un errore. Marvel Rivals prevede diverse formazioni tipo, le più gettonate sono la 2-2-2, 1-3-2 e 1-2-3, dove il primo numero rappresenta le avanguardie, il secondo i duellanti e il terzo gli strateghi. Rivals non solo favorisce la varietà di composizioni del proprio team, ma premia coloro che sanno quando è il momento di cambiare ruolo. Mi è capitato proprio nell'ultima partita che mi ha laureato Grand Master 3 di giocare un brutto primo round da duellante. A questo punto la squadra mi chiede di cambiare a stratega, passando ad una formazione con 3 strateghi. Inizialmente rifiuto, anche irritato per le scarse prestazioni del primo round, e passo a Scarlet Witch, mio cavallo di battaglia. La partita procede bene, ma a metà del secondo round siamo bloccati esattamente a metà. È lì che la rabbia passa e mi ricordo che il bene del team viene prima: accetto di passare ad uno stratega e prendo Rocket Raccoon. Sarà la scelta che sbloccherà la situazione e, alla fine, ci farà poi vincere la partita dopo un'epica battaglia nei round supplementari.

Il che ci porta al prossimo punto: un ambiente tossico non aiuta nessuno. In Marvel Rivals un ambiente tossico non aiuta a vincere perché il gioco si basa fortemente sulla cooperazione e sulla sinergia tra eroi. A differenza di un tradizionale FPS dove la skill individuale può compensare le lacune del team, qui le abilità degli eroi sono progettate per combinarsi tra loro: per sfruttarle al massimo serve comunicazione e coordinazione. Se i giocatori si insultano o ignorano le strategie di squadra per dispetto, si rompe questa sinergia, portando a decisioni individualiste e slegate dal contesto del match. Un esempio pratico: se due eroi hanno un'abilità combinata ma i giocatori si rifiutano di collaborare per attriti personali, si perde un vantaggio tattico enorme. Inoltre, la tossicità può portare a tilt e demotivazione, riducendo la concentrazione e le prestazioni del team. Squadre che comunicano in modo positivo e mantengono un atteggiamento costruttivo hanno molte più possibilità di adattarsi, correggere gli errori e ribaltare le partite. Ed è proprio da quando ho riattivato chat testuale e microfono, nel periodo in cui ero bloccato in Diamante 2, che ho finalmente ricominciato a scalare la classifica. A volte anche solo complimentarsi per una ultimate riuscita bene ha cambiato le sorti di una partita.

Infine un mindset appropriato può aiutare non solo a dare il meglio, per se stessi e per la squadra, ma anche a capire quando è il momento di smettere di insistere, ad esempio, in periodi in cui il matchmaking non vuole saperne di funzionare: riconoscere quando è il momento di smettere è una delle abilità più importanti che si possa imparare in Marvel Rivals. Continuare ad insistere è dannoso, per sé e per i propri compagni di squadra. Tutti vogliamo vincere, ma quando la mentalità passa da "voglio farmi un paio di partite per divertirmi" a "gioco finché non ne vinco una" abbiamo già perso in partenza.

Il futuro di Marvel Rivals

Marvel Rivals è partito tra scetticismi e previsioni di fallimento, ma ha saputo sorprendere grazie a un gameplay solido, un buon supporto post-lancio e una community sempre più coinvolta. La sua capacità di combinare il dinamismo degli hero shooter con l’identità unica del mondo Marvel lo rende un titolo con un potenziale enorme.

Un segnale interessante per il futuro competitivo del gioco è stato il recente torneo invitational, che ha mostrato come Marvel Rivals possa funzionare anche in un contesto eSports. Sebbene sia ancora presto per parlare di una scena strutturata, eventi come questo dimostrano che il gioco ha le fondamenta giuste per attirare il pubblico competitivo. Tuttavia, per emergere nel panorama eSports, serviranno tornei regolari, bilanciamento costante e un impegno chiaro degli sviluppatori nel sostenere la scena professionistica.

Il vero banco di prova sarà la capacità di mantenere alto l’interesse nel lungo periodo: nuovi eroi, bilanciamento attento e una scena competitiva ben strutturata saranno essenziali per evitare di fare la fine di altri hero shooter promettenti ma dimenticati. Se NetEase saprà gestire il gioco con intelligenza e senza cadere in pratiche di monetizzazione aggressive, Marvel Rivals potrebbe affermarsi come un punto di riferimento del genere.

Per ora, non ci resta che scendere in campo, affinare le strategie e vedere se questo gioco sarà davvero il prossimo grande successo degli hero shooter.

Fonti

Wikipedia - 2016 - "Hero shooter" - https://en.wikipedia.org/wiki/Hero_shooter

Wesley Yin-Poole - Eurogamer - 2021 - "Battleborn's remaining players wave goodbye amid shutdown" - https://www.eurogamer.net/battleborns-remaining-players-wave-goodbye-amid-shutdown

Keza MacDonald - The Guardian - 2024 - "Sony’s big-budget hero shooter Concord failed spectacularly – here’s where it went wrong" - https://www.theguardian.com/games/article/2024/sep/11/sonys-hero-shooter-concord-failed-spectacularly-heres-where-it-went-wrong


Puoi trovare questo articolo anche su LinkedIn, sul mio profilo. Se il mio articolo ti piace, lascia un commento e metti un like sul mio post qui: https://www.linkedin.com/posts/luca-cappellaro_marvelrivals-heroshooter-competitivegaming-activity-7309857004259303424-k1v9